Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post

venerdì, febbraio 01, 2008

Polpettone di carne e carciofi

Il mio primo giorno nel nuovo lavoro si è appena chiuso.. che dire? Sono emozionata, piena di adrenalina, e con la testa piena di cose. Mi piace! Per trasmettervi un pò del mio buon umore vi propongo questo super polpettone.... a me è piaciuto davvero tantissimo, saporito, scenografico e sopratutto con i carciofi... ecco io con i carciofi mangerei tutto!!
La ricetta è presa da Sale & Pepe di Febbraio (quindi va di corsa nel club di questo mese).. ci sono davvero delle ricettine interessanti con i carciofi.. conto di provarne presto delle altre.





Ingredienti

4 carciofi

250 g di macinato di vitello

150 g di macinato di manzo

200 g di speck

100 g di mortadella

1 uovo

40 g di mollica

50 g di latte

1 limone

Mezza cipolla

Prezzemolo

Olio evo

Sale

Procedimento

Pulire i carciofi, privandoli delle foglie più esterne, del fieno interno e decorticando i gambi della parte più esterna. Quindi tagliarli in spicchi e lasciarli per qualche minuto in acqua acidulata con limone.

Soffriggere la cipolla tritata con 4 cucchiai di olio, quindi unire i carciofi, salare coprire con due bicchieri di acqua e lasciare cuocere coperti per circa 25-30 minuti.

Quindi controllate la cottura, devono risultare morbidi, aggiungete il prezzemolo tritato e spegnete il fuoco.

Nel mixer tritare insieme la mollica bagnata nel latte, la carne macinata, la mortadella, l’uovo, un terzo dei carciofi ed un pizzico di sale.

Quindi foderare uno stampo da plumcake con carta forno e quindi con le fette di speck leggermente sovrapposte e lasciate cadere verso l’esterno in modo da poter poi richiuderle sopra (come si vede nelle foto).

Quindi riempire lo stampo con un terzo del composto di carne, quindi coprire con 1 terzo dei carciofi, di nuovo 1 terzo di carne, 1 terzo di carciofi e finire con la carne. Ripiegare le fette di speck sul polpettone e cuocere in forno caldo a 180° per circa 45 minuti.

Prima di toglierlo dallo stampo far colare via i succhi che si sono formati. Quindi aiutatevi con la carta forno per posarlo sul piatto.



Per un gusto più delicato usare il prosciutto cotto al posto della mortadella.

martedì, gennaio 08, 2008

Tacchinella ripiena di castagne- club S&P




eccomi con la prima ricetta dell'anno, una ricetta adatta per un pranzo di festa, una ricetta lunga, dove bisogna avere pazienza nella preparazione del ripieno, del soffritto, della tacchina e nella lunga cottura... ma poi che bella soddisfazione portare in tavola un piatto così, ripieno di affetto!!
Finalmente poi riesco a partecipare di nuovo al club di Sale e Pepe... e per chi se ne fosse scordato qui le regole e qui tutti i lavori!!
La ricetta originale prevedeva i pistacchi, ma io sono allergica così ho utilizzato le castagne.


Ingredienti per 12 persone.

Una tacchinella pulita (3-4 Kg)
200 g di mollica di pane fresco
200 g di castagne bollite
200 g di prosciutto cotto
150 g di pancetta tesa in fette sottili
un mazzetto di prezzemolo
foglie di salvia
2 uova
2 coste di sedano
2 carote
4 scalogni
qualche rametto di rosmarino
un limone non trattato
un bicchiere di vino
3 dl di brodo vegetale
100 g di burro
sale, pepe

Procedimento
Lavare la tacchinella, asciugarla e quindi massaggiarla con il sale fino, sia dentro che fuori.
Quindi cominciare a preparare il ripieno frullando insieme, le castagne bollite, il prosciutto, la mollica di pane, le uova, il prezzemolo, 4 o 5 foglie di salvia e la scorza grattugiata del limone, aggiungere sale e pepe a piacere, quindi fare andare il frullatore fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con il composto ottenuto riempire la tacchina, quindi con ago e filo di cotone chiudere le estremità della tacchina, e legare anche le ali tra loro e le zampe tra loro. Quindi bardare il petto della tacchina con le fette di pancetta che io ho fermato con degli stuzzicadenti.
Pulire il sedano, le carote e gli scalogni, tagliarli a tocchetti e farli soffriggere in una teglia bella grande, di quelle che possono andare anche in forno, con qualche altra foglia di salvia e qualche rametto di rosmarino.
Unire quindi la tacchinella e farla soffriggere per qualche minuto, passarla poi nel forno caldo a 200° per una ventina di minuti, a questo punto aggiungere il vino ed il brodo caldo ed abbassare la temperatura a 170°, lasciare cuocere per circa 2 o 3 ore bagnando di tanto in tanto la tacchina con il suo fondo di cottura.
La mia tacchina ha impiegato 2 ore per cuocersi, me ne sono resa conto dalla pancetta che praticamente era carbonizzata!!
Per servire bisogna togliere la pancetta, in modo da servirne un pezzetto a commensale, tagliare la tacchina in pezzi, senza rompere il ripieno, quindi affettare il ripieno.
Recuperare il fondo di cottura con tutti gli odori e frullarlo con il mixer ad immersione.
Servire quindi un pezzo di tacchino, con un pezzetto di pancetta, una fetta di ripieno e una cucchiata della salsa ottenuta con il fondo di cottura.

lunedì, aprile 02, 2007

Voleva essere un filetto al pepe verde-Club Cucina Moderna



Ho letto questa ricetta sul numero di Marzo di Cucina Moderna (Gra, vedi come sono brava??? Vado subito a spedirti il link per il club!), (ve l'avevo detto che questo numero mi era piaciuto no?), la ricetta, come dice il titolo, prevedeva un bel pezzo di filetto e del pepe verde, sono andata al supermercato il sabato, per cucinare l'arrosto la domenica, in supermercato dove vendono la carne in pezzi grandi, e dove spesso avevo visto il filetto.
Bhe questa volta non c'era, e così dovendo comunque prendere qualcosa ho optato per un bel pezzo di girello. Idem per il pepe verde, ero convinta di averlo a casa, tra le tante boccettine di spezie, che tra l'altro stanno strasbordando dal mobiletto, ed invece, nisba!
Sostituito prontamente con 2 cucchiaiate di pepe nero.
Per quanto riguarda il timo, ho orgogliosamente utilizzato un rametto della piantina che da qualche settimana soggiorna sul mio balcone, in buona compagnia con una serie di nuove piantine aromatiche.

Ingredienti
un pezzo di carne di circa 800 g (io ho usato il girello)
120 g di pancetta tagliata sottile
1 bicchiere scarso di cognac
250 ml di panna
2 cucchiai di pepe in grani
1 rametto di timo
40 g di burro
olio evo
sale

Procediemento
Il lavoro comincia con la bardatura del pezzo di carne con le fettine di pancetta (in parole semplici l'ho tutto rivestito con le fettine), quindi per tenere fermo il tutto ho legato con lo spago da cucina, ed ho spennellato il tutto con olio evo, ho messo nella teglia da forno, ed ho aggiunto qua e là fiocchetti di burro.
Ho messo l'arrosto a cuocere in forno, già caldo, per 40 minuti a 220°.
Trascorso questo tempo, ho trasferito il fondo di cottura in una padella, ed ho rimesso l'arrosto in forno abbassando la temperatura ad 80°.
Ho messo la padella con il sughetto sul fuoco, ho aggiunto il cognac e l'ho fatto evaporare a fiamma alta.
Quindi ho abbassato il fuoco, ho aggiunto la panna, il pepe e il timo, ed ho fatto cuocere per 5 minuti.
Ho salato l'arrosto, l'ho slegato, tagliato a fette e servito con la salsetta.
Come si vede dalle foto era più che rosa, ed era molto morbido e buono. Ma tutti l'hanno gradito di più la sera quando hanno ripassato le fette in padella.


lunedì, gennaio 15, 2007

Pollo finto fritto


Qualche tempo fa avevo messo questa ricetta, senza corredarla di foto, il chè è presto detto, si trattava di rispondere velocemente alla Graziella con una ricetta di pollo, per dire che noi nonostante l'aviaria il pollo lo mangiavamo lo stesso, quindi non è che proprio avessi la ricettuzza sotto mano.

Ma questo è stato il pranzo di ieri, così ho rimediato, ed ecco a voi il famoso pollo finto fritto della mia mamma

lunedì, novembre 13, 2006

Brasato al vino rosso

Cominciamo con il sottolineare che sì, anche io cucino cose salate, ma che comunque l'ho fatto solo perchè mi ha spinto la mia mamma! (non di soli dolci vive una famiglia)

Dunque, la ricetta l'ho presa dall'ultimo numero di Cucina Italiana (Cannella!! Io sono abbonata a questa... che debbò fare.... ?!!)

Ingredienti

1 kg di coda di manzo o altro pezzo che vi aggrada per il brasato
75 cl di vino rosso (io ho usato un Nebbiolo, la rivista proponeva l'Amarone, o altre ricette prevedono il Barolo)
1 o 2 carote
1 costa di sedano
1 cipolla
4 o 5 grani di pepe (io ho usato quello nero ma si suggeriva quello verde)
3 bacche di ginepro


Una piccola digressione sul vino, la rivista suggerisce di non essere troppo pretenziosi con il vino, perchè comunque a causa della cottura lo stesso perde la sua struttura, quindi sì ad un vino corposo, come quelli che vi ho indicato, ma non di un annata pregiata, sarebbe un pò uno spreco...magari usatelo per accompagnare il piatto!!

La preparazione inizia il giorno precedente, si puliscono le carote, il sedano e la cipolla, si tagliano i primi due a tocchi e la cipolla a metà e si mettono in un bel recipiente capiente, quindi si aggiungono il pepe ed il ginepro, il pezzo di carne e si versa sopra il vino.

Quindi si copre con un coperchio e si lascia a macerare al fresco per almeno 12 ore (al fresco non al frigo... io quindi l'ho messo in terrazzo!)

Il giorno dopo si mette il tutto a cuocere a fuoco lento per due ore, poi si toglie la carne dal vino la si affetta e si riduce il sugo con un frullatore ad immersione.
Servire tiepido con il sughetto della cottura passato.

Ottimo con il purè.

Devo dire che la carne è rimasta morbidissima e nonostante la mancanza assoluta di sale era saporitissima, merito del vino.
Probabilmente la prossima volta dovrò pensare a come allungare un pò il sugo in modo che sia meno sapido!
Bon apetit!

mercoledì, febbraio 22, 2006

QUESTO BLOG MANGIA POLLO!



visto che anche io il pollo continuo a mangiarlo, come dicono Graziella e Berso, partecipo all’iniziativa di questo blog e visto che ci sono un sacco di buone ricette di pollo… metto anche questa: che è buona e leggera.


IL POLLO "FINTO FRITTO"

Ingredienti
Per 4 persone:
pollo a pezzi: 600-700 gr
2 uova
succo di 2 limoni
pan grattato
parmigiano grattugiato
sale



So di non essere stata tanto precisa con le dosi..ma io faccio un po’ a occhio:
il giorno prima mettere in una ciotola l’uovo emulsionato con il succo di limone e il sale, quindi aggiungere i pezzi di pollo e lasciare a macerare tutta la notte in frigo.
Il giorno seguente prendere i pezzi di pollo dal mix di uova e passarli nel pangrattato miscelato con il parmigiano (quindi le dosi sono a piacere: più parmigiano c’è e più è saporito).
Quindi mettere in una teglia in forno caldo a 170° per circa 40 minuti.
Il tempo però dipende dai pezzi di pollo: se sono piccoli bastano 40 minuti…altrimenti si sale di tempo!!
È un piatto buono e abbastanza leggero.