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domenica, marzo 09, 2008

Pancakes


Tornando al brunch organizzato la scorsa domenica, una cosa che non poteva mancare erano di certo i pancakes, ovvero le famose frittelle americane, quello di paperino!!
Mi sono affidata ad una ricetta presa sul sito di Genarino e preparata dal chimico, presa niente popòdimenochè dal libro di ricette di nonna papera....




Ingredienti per una decina di pancakes

200 g di farina
2 cucchiaini di livieto
50 g di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
45 g di burro
350 ml di latte
2 uova
Qualche goccia di limone


Preparazione
Aggiungere al latte le gocce di limone e lasciarlo fermentare per almeno una decina di minuti.
Quindi unire gli albumi leggermente sbattuti al latte, a parte sciogliere l burro e quindi amagamarlo con i tuorli.
Unire i due composti, mescolare ed infine aggiungere la farina , il sale e lo zucchero.
Dare una mescolata sommaria (come si fa per i muffin) e lasciare riposare il composto, almeno per mezz'ora.
Quindi ungere con un poco di burro un padellino, e quando sarà ben caldo versarci un mestolo di composto.
Far cuocere da entrambi i lati e servire caldo.

I pancakes, ovviamente sono ottimi con lo sciroppo d'acero (a me è piaciuto davvero moltissimo), ma si accompagnano anche benissimo con yogurt, frutta fresca, miele, marmellata.

Buona Colazione!

venerdì, dicembre 07, 2007

Margherite di Stresa




Sempre perchè questo periodo ero di biscotti, ho preparato le margherite di stresa, che sono praticamente un mito per chi frequenta i forum di cucina, ogni volta se si vuole fare dei biscotti c'è quelcuno che le suggerisce.
La ricetta orignale delle margheritine di Stresa che gira dappertutto è quella di Elena Chesta, cioè Comida

Due cose da notare, hanno sempre l'uovo sodo nell'impasto ma diventanto molto più friabili degli ovis molis, eppoi l'impasto risulta particolarmente vellutato al tatto, anche quando le stendete.
Altra osservazione tutti consigliano di tenerle da parte almeno 1 settimana prima di assaporarle, diventano molto più buone, e io posso confermare, dopo 2 settimane sono eccezionali.

La forma originale non avrebbe il buchino, ma sarebbe una margherittina con un piccolo avvallamento al centro. Fate voi.


Ingredienti

250 g di burro morbido
120 g di zucchero a velo, più quello per spolverare le margheritine
la buccia di 1/2 limone grattugiata fine
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia
4 tuorli di uovo SODO tritati finemente e passati al setaccio
200 gr di fecola di patate
200 gr di farina

Procedimento

Anche in quetso caso ho usato il robot, sto divntando decisamente pigra!
Mettete nel robt il burro con lo zucchero, la buccia del limone grattuggiata, il pizzico di sale e l'estratto di vaniglia e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Quindi aggiungere la farina e la fecola, mescolare nuovamente ed infne agigungere i tuorli rassodati e passati al setaccio.
Per rassodare i tuorli senza perdere gli albumi, ripeto il procedimento descritto per gli ovis molis e messo a punto da Gennarino

Far scivolare dolcemente i tuorli separati dall'abume in un pentolino, quindi coprirli con acqua fredda (evitate di mettere direttamente il pentolino sotto il getto dell'acqua che potrebbe rompere i tuorli, usate piuttosto un bicchiere o un mestolo)
Quindi mettere il pentolino sul fuoco e dal primo bollore contare 5 minuti, trascorsi i quali dovrete spegnere e lasciare raffreddare i tuorli nell'acqua.

Quindi mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, mettere in frigo a riposare per un'oretta, quindi stendere su un piano infarinato e ritagliare le margheritine.

Mettere sulla placca da forno rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 220° per una 10 di minuti.

Infine lasciare raffreddare e decorare con lo zucchero a velo.

giovedì, dicembre 06, 2007

Funghetti






Per fare questi funghetti ho usato la ricetta base degli ovis molis, trovata su Gennarino, e vi posso assicurare che mi sono piaciuti proprio molto, tra i biscotti fatti in questi giorni sono quelli che mi sono piaciuti di più, hanno una consistenza bella compatta, che si scioglie in bocca e particolarmente saporita.
Poi vabbeh l'aggiunta del cioccolato fa il resto!!


Ingredienti

150 g di farina
100 g di burro
50 g di zucchero semolato
3 tuorli sodi
scorza di limone grattuggiata
pizzico di sale
50 g di cioccolata fondente e zucchero semolato per decorare



Procedimento
Per preparare i tuorli sodi senza dover buttare gli albumi sodi, o senza doversi necessariamente mangiare fare così:
Far scivolare dolcemente i tuorli separati dall'abume in un pentolino, quindi coprirli con acqua fredda (evitate di mettere direttamente il pentolino sotto il getto dell'acqua che potrebbe rompere i tuorli, usate piuttosto un bicchiere o un mestolo)
Quindi mettere il pentolino sul fuoco e dal primo bollore contare 5 minuti, trascorsi i quali dovrete spegnere e lasciare raffreddare i tuorli nell'acqua.

Poi per facilitare le cose ultimamente uso sempre il robot, ci ho messo dentro la farina con il burro, poi dopo averli fatti mescoalre un pò ho aggiunto zucchero, scorza grattuggiata di limone, pizzico di sale e ho fatto adnare un altro pò, infine ho messo i tuorli d'uovo setacciati attraverso un colino, fino a quando non si è formata una palla, che ho preso ho avvolto nella pellicola ed ho messo a riposare in frigo per 1 oretta.
Ho quindi creato dei cordoncini lunghi che ho tagliato in tanti tocchetti, messi sulla placca rivestita di carta forno e cotti in forno caldo a 180° per una decina di minuti.

Poi li ho lasciati raffreddare, ho fuso il cioccolato e ce li ho intinti solo da un lato che ho passato subito nello zucchero semolato.

Questi sono i biscotti che amavo prendere in pasticceria quando ero piccola, una'ltra variante può essere al posto dello zucchero granella di nocciole.

Piaciuti Gra????

venerdì, novembre 02, 2007

Vellutata di zucca e quenelle di formaggio




Confesso, ultimamente sto mangiando spesso, spessisimo, le zuppe quelle dei 5 colori findus.
sono comode, se ne stanno in freezer buone buone ad attendermi e io quando ne ho voglia le caccio fuori dal loro nascondiglio e in 7 minuti me ne preparo una, in particolare mi piace quella di zucchine e zucca, e quella di carote e zucca. (non ditemi che se uno vuole può fare in fretta a prepararsi una gustosissima zuppa, perchè il "fretta" non sono mai quegli 8-10 minuti che impiego io la mattina supersassonnata prima di andare a alavoro: 1 minuto: apri il freezer scegli la zuppa; 30 secondi prendi la padella versa la zuppa, un cucchiaio di acqua e accendi il gas, 7 minuti di cottura, 1 minuto prendi il termos per il pranzo e versaci la zuppa, 30 secondi chiudi il termos e mettilo nella borsa pranzo)

Ma ecco, quando trovo un prodotto industriale che apprezzo per la sua facilità non posso fare a meno di pensare a come e a quanto potrebbe essere buono se fatto da me, con tutta l'attenzione del caso.
E così ultimamente mi sognavo questa zuppetta di zucca...fino a che Staximo non ha provvidenzialmente mostrato la sua!

Perfetto, soratutto l'abbinamento con il formaggio era proprio quello che immaginavo, la mia testa già mi diceva che era l'abbinamento perfetto.
Così ho studiato bene la ricetta, che a dire la verità mi è sembrata anche semplice, e mi sono data da fare, facendo tutto per benino, anche il brodo vegetale, per passare così in una sola volta all'estremo opposto della zuppetta findus, ad un qualcosa di lento e curato.

Per il brodo vegetale mi sono studiata i consigli di Gennarino per ottenere un brodo rovesciato veloce.



Ingredienti per 2 persone

Per il brodo vegetale improvvisato sul momento
olio evo
1 bicchiere di vino bianco secco
scalogno
carote
sedano
pepe
chiodo di garofano
rosmarino
alloro
prezzemolo
sale

per la vellutata
Zucca (mi sono scordata di guardare il peso, penso fossero 300 g)
scalogno
Paprika Dolce
Brodo Vegetale
Olio
Sale
Per le quenelle:
100g di formaggio molle (io avevo solo philadelphia in casa!! Staximo suggeriva la robiola)
Maggiorana
Sale


Procedimento
x il brodo

Tagliare grossolanamente carote, sedano e scalogno.
Mettere in una pentola a scaldare un pò di olio, quindi aggiungere le verdure appena tagliate e farle rosolare per bene.
A questo punto aggiungere il vino, e fare sfumare.
Sfumato il vino aggiungere l'acqua, secondo necessità, io ho messo 1 litro circa, ed aggiungere gli odori a piacere, io ho messo quelli elencari sopra.
Quando raggiunge il bollore fare andare per almeno una decina di minuti, quindi filtrare prima di utilizzarlo.

x la zuppa
Finito di preparare il brodo mi sono dedicata alla zucca, l'ho tagliata a tocchetti, poi ho messo a soffriggere in una pentola lo scalogno tagliato sottilmente con l'olio evo, quindi vi ho fatto insaporire la zucca per un paio di minuti, poi ho coperto con il brodo bollente e ho lasicato cuocere fino a sentire la zucca morbida.
Nel frattempo ho preparato le quenelle, lavorando il formaggio, a cui ho aggiunto qualche goccia di latte e qualche goccia di olio per ammorbidirlo, con le erbette scelte, io ho messo solo maggiorana. Quindi fare le quenelle aiutandosi con due cucchiai.
Una volta cotta la zucca l'ho frullata con il mixer ad immersione, quindi l'ho salata.
In un altro padellino ho fatto scladare poco poco olio evo con una bella cucchiaiata di paprika dolce, quindi ho allungato il composto con un'altra cucchiata di vellutata per rendere le consistenze dei due composti simili.

Versare la vellutata nei piatti decorare con la crema alla paprika e servire con le quenelle, davvero buona e particolare il contrasto tra il freddo del formaggio e il caldo della zuppa.

Già avviate le danze per il club di Novembre

giovedì, giugno 07, 2007

Crostata di mele



Scusate l'assenza, ma non sono stata bene, a dire la verità non mi sento ancora in formissima, ma comunque sto meglio.
Ho avuto un calo di pressione, e non mi sentivo in grado di fare nulla, ma il sintomo più inquietante per me è stata la mancanza di appetito... va bene tutto..ma io l'appetito ce l'ho sempre!
Comunqe la fame è tornata.. e le forze quasi.

Questa crostata l'avevo preparata la settimana scorsa... e finalmente riseco a farvela vedere.
L'ho presa dal forum di Gennarino,è di Francesca Spalluto che ha anche aperto un bel blog

Certo la sua era molto più bella, ma sono sicura che con un pò di esercizio verrà più carina anche la mia... motivo per cui mi sento obbligata a riprovarla presto (ahh che duro compito!!)




Ingredienti

Per la frolla
200 g di farina
100 g di burro
30 g di zucchero
un pizzico di sale
un uovo
un cucchiaio di acqua ghiacciata se serve

Per il ripieno
4 o 5 mele
50 g di zucchero
1/2 limone

Per la decorazione
2 mele medie
1/2 limone
un pò di burro
un pò di gelatina o marmellata di albicocche


Procedimento

PEr la frolla procedere come al solito, lavorando velocemente la farina con il buro, quindi aggiungere lo zucchero, il sale, l'uovo e l'acqua, impastando. Poi far riposare in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo preparare il ripieno, pulendo le mele, e tagliandole a tocchetti e strofinandole con il limone in modo da non farle annerire, quindi metterele in un tegame dal fondo spesso con lo zucchero e farle cuocere semi coperte a fiamma bassa per circa 30 minuti. Sprigionanao un profumo meraviglioso.A fine cottura scoperchiare ed alzare la fiamma per farle leggermente caramellare, quindi disporle su un piatto a raffreddare.

Tirate fuori la frolla dal frigo e rivestite una teglia da crostata e rimettere in frigo mentre preparate anche le mele per la decorazione
Sbucciare le mele e strofinarle sempre con il limone quindi affettarle il più sottile possibile. Tenere da parte irrorate con succo di limone.
Riprendere la frolla, versarci dentro i l composto di mele e livellarlo per bene.
Quindi ricoprire con le fetine di mela, facendo attenzione a sovrapporle, e da coprire completamnete il compsto di mele.
Suggerimento di francesca, che io ho scordato di seguire: fare con le fettine di mela il primo giro in un verso, che ne so, orario, e poi il cerchio più interno farlo nel verso contrario.
Quindi spennelare le mele con burro fuso, operazione da rietere un paio di volte anche durante la cottura.

Mettere in forno a 220 ° per 10 minuti quindi abbassare a 170° e contunuare la cottura per altri 30 minuti.
Le mele devono risultare colorate.
A fine cottura spennelare cn un poò di gelatina o marmellata di albicocche riscaldata e sciolta con un cucchiaio di acqua e filtrata da eventuali pezzi di frutta.


Con le mele mi piace tanto fare questa
PS
Aggiornamente al club di Sale e Pepe
PS
mi sono anche ritrovata a cucinare qui

giovedì, aprile 12, 2007

Crostata Ricotta e More



Questo è il dolce che ho preparato per Pasquetta, come spesso succede ho per la testa diverse idee, ed in qualche modo cerco di buttarle giù.
Avevo voglia di provare una crostata che si trova a Roma, specialmente ai castelli, appunto con Ricotta e More, solo che sono quasi sicura che la ricotta non sia cotta, ma io avevo solo delle ricette da cuocere!!
Avevo voglia di provare a fare la Frolla perfetta di Adriano, presa dal forum di Gennarino, ed avevo in mente la crostata di Ricotta e Cioccolato provata ormai mille volte (e che adoro) di Cannella.
Così ho unito le tre esigenze/possibilità, ed è venuta questa crostata, era buonissima, ed è stata spazzolata, tant'è che ho scordato di fare la foto dell'interno!
Ad esser critica l'avrei cotta un pochino di meno, perchè era troppo "colorata".
Comunque bando alle ciance e a voi la ricetta:

Per la frolla

450 g di farina 00

50 g di fecola di patate

250 g di burro appena morbido

125 g di zucchero a velo

25 g di miele di acacia

75 g uova intere

2 g di sale sciolto in 10gr di succo di limone

3 g di lievito istantaneo

la buccia grattugiata di un limone

1 cucchiaino di essenza di vaniglia.

Per il ripieno:

300 g di ricotta
100 g panna da montare
40 g di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 barattolo (circa 300 g) di marmellata di more


Procedimento

Per fare questa frolla perfetta è molto meglio cominciare un giorno prima con la lavorazione della stessa e continuare il giorno dopo per la farcitura.

Come dice Adriano è necessario sabbiare la farina con il burro, quindi, l’ho tagliato in tatti cubetti, e m,i sono messa sul mio ripiano con il mio bel silpat (nuovo acquisto) (per chi non lo sa è un foglio di silicone professionale, che può andare anche in forno), ho versato sopra la farina, e con una spatola da pasticcere, ho cominciato ad impastare/tagliuzzare la farina con il burro, facendo in modo di non toccare mai con le mani.

Quando ormai il composto era diventato bello sabbioso, ho fatto il cratere interno per fare la fontana ed ho messo dentro tutto il resto degli ingredienti.

Ho cominciato ad amalgamare solo il centro degli ingredienti con una forchetta, richiamando verso il centro sempre più farina.

Verso la fine ho dato un impastata veloce con le mani, ed ho messo in frigo per un oretta.

Passato questo tempo, gli ho dato un'altra impastata, ormai era diventata bellissima, morbida come il pongo!!

Con questi ingredienti a mio giudizio ci vengono 2 crostate diametro 26 (perché a me piacciono molto frollose!!), quindi ho diviso in due il panetto, uno l’ho messo in frigo ed uno in freezer.

Giorno dopo

Ho ripreso la frolla l’ho stesa, e l’ho messa nella tortiera imburrata ed infarinata, lasciandone un po’ per la decorazione, e di nuovo in frigo.

Ho cominciato ad accendere il fuoco a 180°C.

Per il composto ho semplicemente mescolato insieme tutti gli ingredienti, tranne la marmellata.

Tirato fuori la tortiera, ho steso un bello strato di marmellata, e sopra a questo ho versato il composto di ricotta, ho messo sopra le decorazioni di frolla, ed ho messo in forno.

Io ho cotto per 45 minuti, secondo me, ne bastano 40, controllate la doratura!

PS

Ieri sono sicura di aver visto su qualcuno dei blog che frequentemente leggo una ricetta simile, non ho avuto tempo di commentare, ed oggi non l'ho ritrovato!!
Lo so, sono rinco, ma sapete indicarmi la strada?

PPS
Avete visto gli aggiornamenti del Clubbb???
SIamo ricche di ricette:
Qui

martedì, aprile 10, 2007

La mia ultima mania!



La mia ultima mania si chiama Max.... ed è una yogurtiera(o yogurtiere, per assonanza!)!
Confesso non passa quasi giorno in cui non la metto in funzione, ormai ne sono dipendente, e come me mio padre e il mio fidanzato... tutti quanti non vediamo l'ora di affondare il cucchiaino in quel buon yogurt fatto in casa!

come prima cosa ho presentato la mia nuova yogurtiera alla più patita di questi elettrodomestici, ovvero Cannella, dop la sua approvazione, ho seguito anche i suoi consigli, ed ho eseguito anche la mia prima variante.

Vi spiego come faccio lo yogurt.

Prendo un litro di latte intero buono, io uso anche quello bio
1 vasetto di yogurt bianco intero (non zuccherato o altro, semplice proprio)
se è avanzato prendo anche un paio di cucchiai dello yogurt fatto da me in precedenza.

Metto lo yogurt nel mio recipiente ci verso dentro un pò di latte e lo mescolo delicatamente con un cucchiaio, quindi verso il restante latte e mescolo ancora.
A questo punto metto nella yogurtiera, che semplicemnte funziona fornendo un calore costante, e lo lascio stare dalle 9 alle 12 ore (una volta l'ho scordato e l'ho tenuto anche 15!!).

Una volta tirato fuori il contenitore dalla yogurtiera metto tutto in frigo per un paio di ore per far rassodare.
A chi piace cremoso ma ancora liquido ci si può fermare qui.
E quindi farcirlo a piacere con frutta, miele, cereali, etc.
In ogni caso dopo Conservare in Frigo
Per chi adora lo yogurt greco, consiglio di prendere uno strofinaccio pulito, una bacinella ed un colino. (questo metodo l'ho letto sul sito di Gennarino)
Sistemare il colino sulla bacinella, e il telo sopra il colino, quindi versare tutto lo yogurt e lasciare filtrare per un paio di ore.



Più lo filtrate, più lo yogurt diventerà asciutto e sempre più simile ad un formaggetto cremoso.




Questo è il risultato dopo un paio di orette di filtrazione.





Ovviamente non ho potuto fare a meno di seguire un suggerimento di Cannella che mi ha proposto di aggiungere alla preparazione iniziale del latte condensato.
La sua ricetta era, per la yogurtiera a vasetti:
"Per 7 vasetti:

1 litro di latte fresco

4 cucchiai di yogurth naturale

1 barattolino di quelli piccoli di latte condensato

3 cucchiai di latte in polvere

Frullare il tutto, versarlo nei vasetti ed azionare la yogurtiera per 12 ore."



Io ne ho messo un tubetto su un litro di latte. Il risultato è uno yogurt denso e dolce. Vedete sotto.




PS

Comunque la mia versione preferita rimane il pappone con yogurt miele e cereali!

PPS
Terry niente letto please!

PPS
Andate a dare un'occhiata agli aggiornamenti del Club Sale & Pepe


giovedì, marzo 29, 2007

Brioche di Luvi




I cornetti e le brioche sono una delle mie fisse, ma dall'altr'anno (ma quanti apostrofi sono riuscita a mettere?)quando avevo fatto queste e queste non mi ero più cimentata, anche perchè per lo più le ricette prevedono parecchio impegno, e se si vogliono dei risultati interessanti, si deve avere del tempo per stargli dietro, sia con i tempi di lievitazione sia con la lavorazione se si vuole farli sfogliati.
Comunque poco tempo fa ho trovato questa ricetta sul forum di Gennarino, postata da Luvi, e il procedimento mi sembrava tutto sommato semplice e i suoi risulati facevano ben sperare, così ho deciso di rimettermi all'opera.
Oltretuto con questa ricetta se volete potete fare anche i bomboloni e le ciambelle, semplicemente non facendo l'operazione di sfogliatura con il burro, ma formando i bomboloni e ciambelle e friggendoli.
Ecco qua:
Ingredienti
per 2 teglie di brioche

650 kg farina

130 gr zucchero
100 gr burro
12 gr lievito birra (ovvero mezzo panetto)
2 uova intere
260 gr acqua
vaniglia o aromi
per il giorno dopo
220 g di burro per sfogliare l'impasto
marmellata o cioccolata per farcire


Procedimento

C'è da dire ce io ho scordato di mettere gli aromi, peccato, secondo me ci sarebbe stata bene la scorza grattuggiata di un'arancia. comunque prendere tutti gli ingredienti tranne il burro per il giorno seguente e impastali dentro una ciotola, mettendo per ultimi le uova e il burro a temperatura ambiente. Coprire con la pellicola per alimenti e mettere in frigorifero per tutta la notte (12-15 ore).
La
mattina dopo tirare fuori il burro, e mentre lui si sclda un pò per raggiungere la temperatura ambiente, voi stendete l'impasto ad 1 cm di altezza ed in una forma rettangolare, quindi io ho messo il burro tra due fogli di pellicola e l'ho steso un pò con il mattarello, poi ho messo il burro al centro del rettangolo ed ho chiuso i lembi dell'impasto sul burro in modo di richiuderlo tutto all'interno (quindi il burro deve esssere steso in una dimensione molto inferiore al rettangolo dell'impasto!!)

A questo punto ho spolverato il mio ripiano di lavoro con la farina ed ho cominciato a stendere per bene, segueno le classiche regole della pasta sfoglia, ovvero cercando sempre di tenre il panetto rettangolare, facendo i giri, e rimettendo tra un giro e l'altro,l'impasto a riposare in frigorifero. Per migliori spiegazioni sui giri di una generica pasta sfoglia potete vedere qui.
Dopo 4 giri ho steso l'impasto in uno spessore di circa 0,5-1 cm, quindi ho tagliato metà dell'impasto in triangoli con la base piccola e i lati lunghi lunghi (diciamo un base 5 cm , altezza 15 cm), e l'altra metà a rettangoli stretti e lunghi (5x15 cm). I triangoli li ho spalmati con un pò di marmellata, poi li ho arrotolati a formare il cornetto (il segreto per arrotolarli bene, sta nel fare un piccolo taglietto alla base corta del triangolo, così metre arrotolate vengono quasi automaticamente leggermente ricurvi a mò di mezza luna), nei rettangoli ho messo in mezzo gocce di cioccolata ed ho chiuso come un fazzoletto. Con i rimasugli di impasto ho fatto delle girandoline, arrotolando su se stesso l'impasto e decorandolo con gocce di cioccolata. Ho coperto le mie piccole brioche con un telo ed ho lasciato a lievitare per tutto il resto della mattinata.
Quando erano belli gonfi, ho acceso il forno a 170°, e li ho infornati per circa 20-25 minuti, fino a che non sono diventati belli dorati.
Mentre erano in forno ho preparato uno sciroppo con 50 g di acqua, 50 g di zucchero e 2 cucchiai di gelatina di albicocche, con cui ho spennellato le brioche appena fuori dal forno.

Non aspettatevi dei croissant, sono delle briochine sfogliate, che comunque hanno un'ottima resa.



mercoledì, febbraio 14, 2007

Torta Tenerina



Buon giorno e buon San Valentino, auguri a chi è innamorato, a chi si chiama Valentina e Valentino. Occhei... ormai sono nel nuovo mondo di blogger, qualcosa mi lascia perplessa e qualcosa mi piace, in ogni caso qui si sta e qui ci si adatta.

Ho fatto quesa torta, per provare a portare qualcosa di goloso ad un'amica celiaca, mi sembrava carino portarle qualcosa di buono, visto che lei in cambio ci permette di spupazzare la sua piccoletta di quasi 2 mesi. la Tenerina quindi oltre alla torta è lei... la piccoletta!

Qui trovate la ricetta da dove l'ho presa, cambiamenti fatti: non ho usato lo zucchero a velo, ma quello semolato, e ho messo 2 cucchiai di fecola, come segue:

Ingredienti:
200 grammi di cioccolato fondente
200 grammi di zucchero
100 grammi di burro
4 uova
2 cucchiai di fecola di patate

Fare questa torta è anche molto veloce, quindi mentre la preparate, cominciate ad accendere il forno a 180°. Quindi si procede montando i tuorli con lo zucchero (ne ho tenuti da parte 4 cucchiai da aggiungere agli albumi) fino a renderli spumosi, quindi ho aggiunto la fecola. Su un padellino a bagnomaria ho fatto sciogliere il cioccolato insieme con il burro, e quindi l'ho aggiunto al composto. Ho montato a neve i bianche d'uovo e poi ho aggiunto uno alla volta i cucchiai di zucchero che avevo tenuto da parte. Quindi li ho aggiunti al composto mescolando delicatamente con una spatola di silicone dall'alto in basso, in modo da incorporare aria. Ho foderato una tortiera da 26 con carta forno e ci ho versato dentro l'impasto, poi via in cottura per circa 30 minuti.

Io poi l'ho fatta freddare in forno, con l'anta un pò aperta, e la torta è quindi rimasta altissima, mi sembrava alquanto strano, perchè tutti dicono che si abbassa notevolemente, infatti, una volta infilato il coltello si è fatta bassa bassa.. ma buona buona.

lunedì, gennaio 29, 2007

Simil-Piadine


coff coff... etcì....brrrrr

sì insomma, sono stata male, e non è che mi sento proprio in splendida forma, però non ci si lamenta.
In questi giorni non ho cucinato, non ho letto, non sono uscita, insomma non ho fatto proprio un bel nulla, sono stata solo nel mio lettuccio caldo, sotto il mio bel piumone, passando il tempo tra un sonno, e un pò di televisione.... il fidanzato era pure lui malato, quindi niente mutuo soccorso.... certo se il benedetto ragazzo si decidesse, come dice Canny, allora saremmo stati vicini vicini nel lettone.... però poi chi ci avrebbe accuditi??
Bhe ieri è stato pure il suo compleanno... e io nemmeno il regalo gli ho fatto.... però nonostante la malattia gli ho preparato una bella torta....vabbe più che bella, diciamo buona, se posso domani la metto.
Intanto vi metto la ricetta di queste simil-piadine, che io trovo ottime come antipastino, accompagante da salumi, in realtà le avevo fatte parecchio tempo fa, ma avevo scordato di metterle!!
La ricetta l'ho trovata qui, fatte da Maria, su ricetta di Giulia.

Ingredienti

500 gr. di farina
250 ml di acqua tiepida
10 gr. di lievito di birra
un cucchiaio di burro
due prese di sale

Impastare tra di loro tutti gli ingredienti, quindi lasciare lievitare per una mezzora. Formare poi delle palline di impasto, spianarle anche con il mattarello e laciarle riposare ancora 15 minuti.

Per cuocerle è sufficiente scaldare un padellino antiaderente con una noce di burro e e cuocere la focaccina da entrambi i lati fino a vederla bella dorata.

Io le ho mangiate con scamorza e speck! :P

lunedì, gennaio 08, 2007

Delizie al limone




Aggiornamento: PEr ora il mio blog è provvisoriamente così... un pò spoglio..ma quello precedente non funzionava più! Ora almeno si vede il titolo..Grazie per il supporto a Matteo!!


La ricetta l'ho presa, come spesso, da qui, e anche se non è specificato nella ricetta sul forum Gennarino dice che è di Elisabetta Cuomo di Coquinaria!
Ho preparato questo dolce per Natale, sopratutto per inaugurare i nuovi stampini che mi sono regalata, a forma di semisfera.
Chi è molto attento potrà notare, che tra le cupolette ci sono due intrusi, con una forma un pò spigolosa, infatti sono due piramidine, anch'esse frutto di un nuovo stampo. I nuovi acquisti li ho fatti qui, se a qualcuno interessa.
Questo dolce mi è piaciuto moltissimo, la crema che ne risulta è una vera goduria e tutti i familiari ne sono rimasti veramente soddisfatti, anche il papà, che in genere approva solo i dolci al cioccolato!
Devo dire che questa volta sono stata molto fedele alla ricetta originale, quindi ecco qui.
Ingredienti
Per le cupolette:
4 uova
80 gr. farina
25 gr. fecola
70 gr. zucchero
vaniglia
Per le creme:
750 gr.di panna fresca
50 gr di sciroppo di zucchero di canna invertito
ca 600 g di crema pasticcera aromatizzata al limoncello
1 dl. di limoncello
3 O 4 limoni freschi non trattati, a buccia spessa.
Per la bagna:

300 gr. di zucchero
scorza di limone
1/2 litro d'acqua
limoncello a piacere
Per la crema pasticcera:
500 ml di latte
150 zucchero
4 tuorli
50 g di farina
scorza di limone
e un goccetto a piacere di limoncello

Procedimento


Io ho cominciato preparando le cupolette, ho montato le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, poi ho unito la farina e la fecola setacciate e circa 1 o 2 cucchiaini di essenza di vaniglia, ho mescolato per bene ed ho poi versato negli stampi, che avevo imburrato e infarinato, non fidandomi poi tanto del silicone, invece siccome sono di ottima qualità, non era necessario!

Ho messo gli stampi in forno a 160° per circa 20-25 minuti, e li ho lasciati nel forno ancora 10 minti con lo sportello aperto, nel frattempo ho iniziato a preparare la bagna.

Ho messo a bollire lo zucchero nell'acqua con una buccia di limone, ed ho fatto andare finche non si è ristretto un pò, quindi ho aggiunto un goccetto di lioncello e ho lasciato raffreddare.

Per preparare le creme, ho prima montato la panna, che ho dolcificato con un pò di sciroppo di zucchero di canna invertito. Che mi piace di più dello zucchero a velo che era invece previsto, perchè si amalgama meglio.

Quindi ho preparato la crema pasticcera, mettendo il latte a bollire, e nel frattempo montando i tuorli a spuma con lo zucchero, e ci ho aggiunto la farina setacciata, una volta che il latte ha raggiunto il bollore, l'ho versato sui tuorli montati, quindi ho rimesso la crema sul fuoco, aggiungendo la scorza del limone, ed ho fatto andare a fuoco basso fino a che non ha raggiunto una consistenza più soda. Quindi ho aggiunto un goccetto di limoncello, ed ho mescolato per bene.

Quindi l'ho coperta con la pellicola per alimenti e 'ho messa in un bagnomaria freddo per farla raffreddare velocemente.

La crema da usare per la farcitura interna delle cupolette, l'ho preparate pesando 250 g di panna e aggiungendovi circa 350 g di crema pasticcera.

Per la crema di copertura ho preso la crema avanzata, ho aggiunto una grattuggiata di scorza di limone, un altro goccetto di limoncello e la panna avanzata, quindi ho frullato il tutto, in modo da ottenere una crema fluida ma densa.

Quindi ho sformato le cupolette, con un coltellino ho prima tagliato una fettina sottile alla base, poi le ho scavate all'interno in modo da creare una cavità e le ho farcite con la prima crema, quindi le ho richiuse con la base tolata e le ho appoggiate sul vassoio di portata. aquesto punto ho bagnato le cupolette con la bagna, e le ho ricoperte con la seconda crema, decorando con ciuffetti di panna e scorzette di limone.

Unico neo di questa ricetta è stato che la dose di crema era un pò sovradimensionata rispetto alle mie cupolette. Con queste dosi vengono circa 16 cupolette del mio stampo.

martedì, novembre 28, 2006

Croquenbouche



Dopo varie sperimentazioni, e grazie al supporto tecnico degli amici di Gennarino, ho prodotto questa strana forma di Croquenbouche, tutto è nato dalla mia voglia di esercitarmi con bignè e caramello... a quel punto ho fatto una crema alla zabaione, un pò di panna e cioccolato e voilà... dolcetto fatto.
Ma voi ve ne siete accorti che piano piano sto cercando di provare tutti i Must della pasticceria?
Bene... perchè il mio fidanzato si è accorto solo che non entro più nei pantaloni!
:)

Per i bignè ho usato la ricetta di Francesca Spalluto (andatevi a vedere il primo disastro che ho combinato), e per il caramello ingredienti e suggerimenti di Pinella di Coquinaria

Ingredienti

per i bignè

70 g di farina

65 di burro

125 g di acqua

un pizzico di sale

un pizzico di zucchero

2 o 3 uova

per il caramello

100 g zucchero semolato

40 gr d'acqua

40 g glucosio

per lo zabaione

1 tuorlo d'uovo

25 g zucchero

150 g panna montata

1/3 di foglio di colla di pesce

Inoltre

100 g di panna montata

20 g di cioccolata fondente


Il procedimento è sempre il solito per i bignè. si prende l'acqua si mette in un pentolino sul fuoco, con il burro a pezzi e con il pizzico di sale e di zucchero, fino a che il burro non è completamente sciolto, quindi si toglie dal fuoco e vi si versa dentro in un sol colpo la farina (meglio se l'avete prima setacciata), e si mescola fino a che non si siano eliminati tutti i grumi.

Si rimette l'impasto sul fuoco per qualche minuto, dovrebbe infatti appallotolarsi. A questo punto il suggerimento è di lasciare l'impasto raffreddare in santa pace. Quando non sarà più caldo si cominciano ad amalgamare le uova, una alla volta in modo da essere sicuri che le assorba, l'ultimo uovo è meglio sbatterlo in una tazza ed aggiungerlo una cucchiaiata alla volta.

Con l'impasto che dovrebbe essere come una bella crema pasticcera molto soda potete fare i mucchietti o metterlo, come ho fatto io, nella sac a poche per formare i bignè su una teglia coperta di carta forno.

Quindi in forno a 220°, già bello caldo, per un 10 minuti, fino a vederli belli gonfi, a quel punto si abbassa la temperatura a 190° e si porta a cottura (10-15 minuti ancora).

Alla fine è meglio aspettare prima di tirarli fuori dal forno, in modo che cali la temperatura nel forno, magari lasciate una fessura aperta.

Per le creme, ho preparato prima lo zabaione, montando il tuorlo con lo zucchero in un pentolino a bagnomaria, nel frattempo ho ammollato quel pezzettino di colla di pesce, quindi l'ho aggiunto alla crema, a cui infine ho miscelato la panna.

Di questa crema ne ho presa una metà e ci ho aggiunto il tocchetto di cioccolata fondente sciolto in un attimo nel microonde.

Per il Caramello ho fatto come ha suggerito Pinella, ovvero ho messo acqua e zucchero in un tegamino sul fuoco, al bollore ho aggiunto glucosio ed ho fatto andare fino a che non ha cominciato appena a colorarsi. Quindi per fermare la cottura ho appoggiato il tegame in una bacinella piena di acqua fredda.

Mi sono messa sopra il mio tappetino di silicone e con la forchetta ho cominciato ad intingere e fare i disegnini e più fili possibili....

DI tanto in tanto rimettevo il caramello sul fuoco per farlo sciogliere e riprendevo...

verso la fine quando era alla temperatura perfetta, sono riuscita a fare i fili direttamente sulla montagnola di bignè.

Montaggio:

Ho diviso i bignè in tre mucchietti, farciti rispettivamente con panna, zabaione, e zabaione al cacao.

Quindi ho cominciato a fare i 3 piani, ho farcito con i fili di caramello, altro piano, altro caramello, altro piano, altro caramello.



lunedì, ottobre 30, 2006

Biscotti con la sparabiscotti!


Eccomi qui con un'altra ricetta,sempre presa da Gennarino, e sempre per Cannella e il suo MEME, ottima per utilizzare quel marchingegno che serve per sparare i biscotti e fare tante formine carine.

Ingredienti:

300 g farina
200 g burro morbido
110 g (ho fatto metà semolato metà a velo)
20 g fecola di patate
60 gr di albume
scorza di limone grattugiata

Montare il burro a crema con una forchetta fino a che non sarà diventato chiaro e spumoso.
Aggiungere lo zucchero e continuare a montare.
Aggiungere l'albume, quindi le farine setacciate insieme e la buccia di limone

Quindi mettere il composto nella sparabiscotti e "sparare" direttamente sulla teglia (perchè se imburrate il composto non si stacca dall'apparecchio).

Mettere in forno caldo a 160° per 10-15 minuti fino a chè non saranno dorati.

Ovvio che poi si possa modificare la ricetta apicimento aggiungendo aromi, cioccolata, cocco..oppure come vedrete tra poco....

Cantuccini al cioccolato


Alla fine mi verrà un colpo glicemico lo so! Ma io già di base sono una fanatica di biscotti, poi Cannella fa questi MEME a cui non si può dire di no!!
Insomma io ho DOVUTO farli!!
La ricetta l'ho presa da Gennarino, solo che ho tolto le mandorle (a cui sono allergica) e ci ho messo (aihme) la cioccolata!
I biscotti sono piaciuti veramente a tutti, tant'è che sono praticamente finiti!
Ecco qua


Ingredienti:
400 gr farina
250 gr di zucchero
200 gr cioccolata tagliata a pezzetti (oppure come prevede la ricetta originale mandorle non sbucciate, leggermente tostate)
2 uova + 3 tuorli
2-3 cucchiaini lievito per dolci
scorza grattugiata di un'arancia
un pizzico di sale

Procedimento:

Montare bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e giallo chiaro quindi aggiungere la farina, il lievito, la scorza di arancia e il sale.
Solo alla fine potete aggiungere la cioccolata (o le madorle)

Fare dei filoncini (la ricetta diceva larghi 2 dita e alti un dito, ma a me è venuto un panetto largo e informe.... :) )

Metterli su una teglia ricoperta di carta forno, ben distanziati.
Spennellateli bene con uovo sbattuto (io ho dimenticato di farlo!!!), quindi via in forno già caldo a 180°C per circa 20-25 minuti.
Una volta cotti, toglierli dal forno e tagliarli di traverso, meglio se con un coltello dalla lama non seghettata e ben affilata.
Rimetterli in forno per 10-15 minuti così diventano duri e croccanti.

Post Scriptum. Cannella per la tua gioia ecco qua il mio bel grembiulino. ;)


Post Post Scriptum...... Ovviamente non ho finito qui con i biscotti. ;)

lunedì, ottobre 16, 2006

Pane di grano duro, tipo Altamura -World Bread Day

Oggi è stata organizzata questa giornata mondiale del pane, in cui si potrà fare il giro del mondo saltando di pane in pane.


World Bread Day '06


Kotchtopf ha organizzato questa simpaticissima iniziativa e facendosi aiutare da diversi amici ha anche tradotto il bando ufficiale in diverse lingue, per il bando in italiano ci ha pensato Simona.


Io personalmente adoro il pane, ricordo quando da bambina mia madre passava a prendermi a scuola e passavamo insieme a comprare il pane, nel viaggio da scuola a casa, che non era tanto breve, spesso io e mio fratello spezzavamo la pagnotta e ci mangiavamo contenti il nostro bottino profumato.
Uno dei miei desideri da bambina golosa era mangiarmi tutta la pagnotta spezzandola rigorosamente con le mani e intingendola nel pentolone in cui mia madre faceva sobbolire per ore il ragù (come resistere, lo teneva sul fuoco basso per ore!!)...la cosa bella è che quando mia madre tornava in cucina per girarlo trovava il livello nel pentolone pesantemente abbassato!

Di pani poi nel corso degli anni ne ho assagiati veramente tanti, a Roma si usa tantissimo la rosetta, che oltretutto era il panino che ci servivano a mensa a scuola, non era il mio preferito, però ricordo il rito immancabile di staccare per prima cosa il tappo superiore e poi mangiare il resto.


Poi in casa si è passati a mangiare la ciabatta, un pane basso tutto crosta, con poca mollica,


poi spesso si compra il pane tipo "ferrarese" che però non ci somiglia per niente, perchè mia madre ha nostalgia dei luoghi dove è cresciuta, e si mangia questo pane bianco, dalla crosta liscia e profumata.


Oppune si prendono le spighe un pane all'olio, sfogliato appunto a ricordare la forma di una spiga.

Ma il pane preferito di casa è quello di grano duro, con la crosta scura e croccante e la mollica morbida, ma sopratutto tanta...

Allora vista la mia recente mania per la panificazione, dovuta a questo strano svago/hobby/passione che è diventato il blog, dopo aver provato diversi tipi di pane, quello all'olio, quello al latte, quello dolce etc etc...
Ecco la mia prima prova con un pane da grandi..un pane che devi aver la pazienza di impastare con cura...che devi rispettare... a cui non devi mettere fretta nella sua lunga e lenta lievitazione...
beh vi anticipo che come un amante che non sa aspettare..che soffre nell'attesa...ho accelerato i tempi necessari.... ma il risultato già così è stato ottimo......

ecco a voi signori e signore....

il mio pane preferito, fatto da me medesima!

Preso da Gennarino

Il pane di semola di grano duro, tipo Altamura


INGREDIENTI
600 gr di semola di grano duro rimacinata
12 g di lievito di birra
400 gr di acqua
1 cucchiaino di miele o malto
15 gr. circa di sale fino

Sciogliere il lievito in un paio di cucchiai di acqua e impastarlo con un paio di cucchiai di farina e il cucchiaino di miele o malto, si fa riposare quindi per una mezz'oretta.
Sulla spianatoia ho messo la farina e facendo la fontana ci ho messo dentro il lievito ho quindi aggiunto piano l'acqua ed ho cominciato ad impastare (il sito suggerisce di non preoccuparsi se è molto appiccicoso, impastando diveterà infatti più elastico senza alcun bisogno di aggiungere ulteriore farina)
Verso la fine ho aggiunto il sale ed ho impastato ancora e ancora, per una mezz'ora.
Ho lasciato il panetto a lievitare per 2 ore e 40 (ma il sito diceva 3).
Quindi ho dato la forma alla pagnotta (su un pezzo di carta forno infarinata), io non sapendo come dalra ho semplicemente ripegato a libretto, quindi l'ho spolverata abbondantemente di semola, e lasciare riposare una quarantina di minuti.






Nel frattempo ho acceso il forno al massimo e ci ho piazzato dentro un tegame con dell'acqua per aumentare l'umidità del pane.
Una volta che il forno ha raggiunto la temperatura, ho fatto 4 tagli sulla superficie superiore della pagnotta e ho infornato abbassando la temperatura a 200 gradi.
Il pane ha cotto per 40 minuti....ma penso sarebbe stato meglio 50.
tolto dal forno l'ho messo a raffreddare su una gratella.... era comunque imperfetto e buonissimo!




Al prossimo pane.


lunedì, luglio 03, 2006

120 anni in due!!

120 anni in due, mio padre e mio zio, gemelli di 60 anni!!
Abbiamo deciso per festeggiare di fare una cosa diversa dal solito e così, abbiamo optato per un pic nic/bbq all’aperto.



La giornata a Roma era calda, ma verso Rocca di papa l’aria era più leggera e in pineta si stava proprio bene, l’agriturismo Iacchelli dove abbiamo passato la giornata, offre diverse possibilità, sia il ristorante classico al chiuso, sia quello all’aperto sia la zona pic nic, dove è possibile stare in pineta prendere un tavolo ed utilizzare uno dei tanti bracieri a disposizione. Certo il servizio non è proprio a buon prezzo, richiedono 3 euro a persona, però l’intera struttura è molto estesa, quindi forse ci si ripagano dei diversi servizi offerti, infatti c’è la possibilità di comprare tutto( ma proprio tutto) per il pic nic (carne pane frutta carbonella piatti…… tutto= poi c’è il maneggio, l’area per i bambini, l’orto per le gite, etc etc…
Ad ogni modo noi ci siamo portati quasi tutto (ad esclusione di pane e frutta e vino che li erano molto buoni), e la giornata è stata piacevole e divertente e credo che i due festeggiati ne siano stati contenti… anche perché erano insieme ai figli e ai nipoti!!
Come al solito quando la mia famiglia si muove nel campo mangereccio esagera sempre, per cui già dopo l’antipasto eravamo piuttosto pieni… ma noi siamo stoici e non ci siamo fermati fino alla fine… ovvero il dolce!
Per gli auguri ho preparato appunto il dolce, questa impegnativa e buonissima charlotte con il cuore di cioccolato bianco e caffè.
La ricetta l’ho presa da qui, ma come al solito ho dovuto fare una serie di modifiche, inanzitutto perché la ricetta originale prevedeva la pasta di nocciole ed io sono allergica, poi ho eliminato il rum che non gradisco ed infine prevedeva l’utilizzo di un particolare ingrediente addensante di cui non ero provvista.
Quindi vi riporto qui di seguito gli ingredienti usati da me, mentre per la preparazione vi rimando al sito di Gennarino.
Tanto per commentare la torta era veramente buona, anche se ho avuto delle perplessità, io l’ho mangiata molto fredda, quasi ancora gelata, infatti sembrava uno zuccotto gelato, penso che a temperatura maggiore si sarebbe completamente sciolta o quasi, quindi forse devo rivalutare il quantitativo di gelatina, inoltre la ganache era proprio liquida e forse non doveva. Inoltre con le dosi indicate mi è venuta la torta che vedete, composta all’interno di un’insalatiera, e una più piccolina. Con questa seconda ho ricevuto tali complimenti che una ragazza mi ha chiesto se ho voglia di farla per il suo matrimonio (piuttosto informale)…. Wow!





Ingredienti
Pasta per decorare

75 g di burro a temperatura ambiente
75 g di zucchero a velo
80 g di albume
40 g di farina
30 g di cacao amaro
Pasta biscotto alla vaniglia
5 tuorli
150 g di zucchero
15 ml di estratto di vaniglia
100 g di farina
10 g di lievito per dolci
5 albumi
1 pizzico di sale
Pasta biscotto al cacao
3 tuorli
90 g di zucchero
10 ml di estratto di vaniglia
50 g farina
25 g di cacao amaro
6 g di lievito per dolci
3 albumi
Sciroppo
100 g di zucchero
100 g di acqua
15 ml di estratto di vaniglia

Bavarese al cioccolato bianco
220 g di latte
80 g di tuorlo
50 g di zucchero
300 g di cioccolata bianca
3 fogli di gelatina
500 g di panna da montare

crema al caffè

120 g di latte
50 g di caffè ristretto
40 g di tuorli
100 g di zucchero
2 fogli di gelatina
350 g di panna
Ganache al cioccolato
200 g di panna da montare
100 g di cioccolato fondente
100 g di zucchero di canna liquido


Ovviamente con noi c'era anche la principessa di casa: Bonnie!
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Auguri papà! Auguri zio!

giovedì, giugno 08, 2006

PAnini allo Yogurt

Tutto parte da qui, poi si diffonde
qui, ed infine li ho visti apparire a metà aprile anche qui ma sono sicura che la loro diffusione si perda nelle varie cucine….

Bhe allora li ho fatti anche io e confermo che sono proprio delle buone pagnottine, ottime per accompagnare il pranzo e morbide anche il giorno dopo!!
Se le sono scorpacciate tutti, amici, e parenti hanno tutti lodato il pannetto!!!

Riporto qui gli ingredienti che ho usato io e che ammetto di aver raddoppiato perchè avevo commensali famelici!!
Farina tipo 00 g 300
farina manitoba g 200
burro 2 cucchiaio
yogurt (del tipo dolce e cremoso) 150 g
latte g 150
lievito di birra g 20
2 cucchiaini di sale


ho messo la farina come al mio solito dentro una ciotola bella grande, e poi come nella fontana ci ho messo dentro tutti gli ingredienti tranne il burro (occhio a non lasciarlo nel microonde come ho fatto con la torta di mele).
Ho lavorato prima un bel pò nella ciotola, e poi energicamente sulla spianatoia per circa 15 minuti, poi ho aggiunto il burro ammorbidito ed ho impastato 10 minuti, ormai alla fine la sbatto sempre sul tavolo, mi sembra che gli dia una bella consistenza!!

Poi ho messo l’impasto a lievitare nel forno appena appena tiepido per circa 3 ore, poi ho cominciato a fare le formine, come quella dei panini dolci di qualche tempo fa e ho messo nuovamente a lievitare per circa un’ora.
Quindi in forno a caldo a 220 gradi circa e fino a quando non li ho visti dorare. Posted by Picasa

lunedì, maggio 15, 2006

Cheescake a sorpresa (??)

Infine la mia passione: il dolce

L’idea di questo dolce era geniale, una cheescake che alla prima fetta apriva un cuore di frutta e da cui colava il suo dolce ripieno. Mi sembrava adatto a celebrare la mamma, che mi ha tentua nascosta nella sua bella pancia per nove mesi e poi ha fatto uscire questa dolce (acida) fragolina, che sono io (modesta) e mio fratello!

Però il risultato non è stato quello voluto, non c’è stato nessun divino sciroppo che si è sparso all’apertura della torta, quindi nessuna sorpresa, ma per fortuna il dolce è piaciuto lo stesso, tant’è che stamattina ne era rimasta solo una fetta.

La ricetta l’ho presa da qui, anche in questo caso ho fatto un mare di modifiche per cui riporto integralmente la mia versione:

Ingredienti:
Per la Palette

250 gr di fragole
25o gr di zucchero

Per il fondo
180 g di biscotti digestive
80 g di burro

Per la crema
il succo di un limone
12 g di colla di pesce
-----------------------------------------
3 uova
150 gr. di zucchero
500 gr. di ricotta (metà di capra, metà di bufala)
70 gr. di yogurt greco
70 gr di panna liquida
1 cucchiaino di estratto di vaniglia


Bisogna cominciare almeno un giorno prima per prepararla.


Prima cosa si fa la palette:
Si mette in una pentola con il fondo spesso lo zucchero e le fragole e si fa andare a fuoco vivo, senza mescolare ma solo pulendo lo zucchero che si attacca alle pareti con una spatola di silicone bagnata o con un pennello bagnato.
Dovrebbe raggiungere i 105 ° per chi ha il termometro, io non ce l’ho e ho deciso che quando mi sembrava caramellato abbastanza era ora di spegnere!
Ho messo il preparato in una tortiera piccola, o meglio più piccola di quella dove intendo fare la cheescake, perché questo dovrà esserne il cuore.
Ho assettato si raffreddasse e l’ho messo in freezer, almeno per una notte intera (lo vedrete nelle foto del MEME del frigo presto)

Per il fondo

Ho sbriciolato i biscotti con il mixer ho sciolto il burro, ho mischiato e messo sul fondo di una tortiera a cerniera dove tra il fondo e la cerniera ho incastrato un foglio di carta forno!
Ho pigiato bene e ho cercato di livellare, quindi ho messo in frigo, almeno 1 ora!

Per la cheescake
Ho messo i tuorli nell’impastatrice, dove ho messo però la frusta come utensile, e le ho fatte emulsionare con lo zucchero, poi ho aggiunto la ricotta, lo yogurt, la panna, la vaniglia. Nel frattempo ho fatto ammollare la gelatina in acqua fredda e poi l’ho fatta sciogliere in un tegamino con il succo di limone, quindi l’ho aggiunta al composto.


La composizione
Ed ecco il difficile, ho tirato via dal freezer la palette, e ho penato, ora come la faccio uscire?
Ho messo in una teglia più larga dell’acqua calda e ho ci ho immerso la teglia con la palette in modo da far sciogliere un po’ i bordi, poi mi sono messa vicino alla tortiera a cerniera con il fondo di biscotti e con una mossa da arti marziali ho ribaltato il contenitore della palette…
C’è bisogno di dirvi che ho fatto un pasticcio? Bhe non tantissimo,era solo un po’ fuori dal centro, allora con la forchetta l’ho un po’ trascinata verso il centro…
vabbeh dai in fondo il cuore sta a sinistra mica al centro, no?

Ci ho sbriciolato sopra un po’ di biscotti e ho messo il composto di ricotta ho livellato bene e sbattuto la tortiera per eliminare bolle d’aria, et voilà in freezer per almeno due ore, poi passarla in frigo circa 3 ore prima di servirla. (forse ho sbagliato anche questo io l’ho messa in frigo molto prima, e magari la palette si e sciolta troppo).


In teoria quando l’affettate, la palette dovrebbe essersi sciolta in modo da colare, invece a me aveva trasudato attraverso il fondo di biscotti!! Posted by Picasa

mercoledì, aprile 26, 2006

Panini dolci



Questi paninetti li avevo adocchiati già da un pò sul sito di Gennarino, e avevo notato che avevano creato anche un certo scombussolamento all'interno del forum, dove si può notare che si sono diffusi a macchia d'olio, chi la faceva di qua, chi li faceva di là, che aggiungeva del cioccolato, chi del prosciutto, insomma in ogni dove un successo.
Poi la settimana scorsa ho visto che li ha fatti anche Staximo, ed ho pensato: ora è arrivato anche il mio momento!!!!
Ed eccoli qui, confermo che sono molto facili da fare, l'impasto è una gioia lavorarlo, e danno degli ottimi risultati, come al solito io sono troppo golosa e li avrei voluti un pò più dolci, ma con un pò di marmellata erano ottimi!



martedì, aprile 18, 2006

Panini al latte


















Questo è il mio primo Pane!!!!

La ricetta l'ho presa dal sito di Gennarino, qui.

E devo ammettere che è stata una vera faticaccia, ho cominciato nel pomeriggio ed ho finito a sera.... sopratutto perchè i tempi di ievitazione sono molto lunghi, mi sembrava che non crescessero mai.

Ovviamaente alla ricetta ho aggiunto una bella dose di gocce di cioccolato.
Volete sapere com'erano: Veramente sfiziosi, di sapore molto buono, e morbidi, ma non quanto mi aspettassi. In effetti la pasta dei paninetti è rimasta piuttosto compatta, forse andavano lasciati lievitare ancora un pò!