Oggi ho avuto una giornata intensa, in cui sono stata messa alla prova nel vero senso del termine, mi sono ritrovata a fare test, scrivere risposte, ragionare... con il tempo che tic tic tichete mi scorreva velocemente sotto il naso.
Dopo tanti anni è strano essere rimessi sotto esame.
Eppure mi ricordo quando all'università essere sotto esame non mi abbia mai disturbato particolarmente, anzi, il più delle volte ha tirato fuori il meglio di me. Però insomma, alla fine l'esercizio conta, quindi non so dire quale sia il risultato di questo esame, un pò arruginita lo ero di sicuro, comunque chi non risica non rosica, si dice così no? E allora... io mi sono buttata ora non resta che incrociare le dita.
e come portafortuna, pubblico lo splendido colore arancio che da anche il nome a questo gustossimo frutto.
Sotto Natale infatti ho provato a candire le fette di arancia, a me i canditi a dire la verità mica mi piacciono, e sono state davvero una bellissima scoperta, buone davvero... e ci credo con tutto lo zucchero che assorbono!!
Comunque se avete un poco di pazienza il risultato è davvero speciale e piace anche a chi solitamente (tipo me) odia i canditi, ottime da servire a fine pasto, possono diventare anche un bellissimo regalo Natalizio! La ricetta è presa da Cucina Italiana Dicembre 2006
Ingredienti
3 o 4 arance di Sicilia rigorosamente non trattate
350 g di zucchero
più lo zucchero per panarle
Procedimento
Tagliare nel senso orizzontale le arance, realizzando delle fette piuttosto spesse (circa 3 mm).
Sbollentare le fette in acqua per 3 volte di seguito.
Quindi riempite la pentola di acqua raggiungete il bollore, versate le fette, cuocete per 10 minuti. Scolate le arance, riempite nuovamente di acqua la pentola e ricominciate così per 3 volte.
Quindi Riempite nuovamente la pentola d'acqua e 350 g di zucchero, e cuoceteci nuovamente le fette di arancia, fino a vederle diventare belle lucide (io penso di averle cotte almeno 40-50 minuti), scolatele per bene, e passatele nello zucchero.
A questo punto le fette tutte belle inzuccherate vann omesse su una gratella e fatte asciugare almeno 12 ore. Se serve prima di servirle ripassatele nuovamente nello zucchero.
Si conservano per cira 15 giorno.
giovedì, gennaio 10, 2008
Fette di arancia candite
mercoledì, gennaio 09, 2008
Sformato di parmigiano con crema di carciofi
Questa ricetta è un vero must nel forum di Coquinaria, e l'ha proposta Giuliana qui
Pare che vada bene con qualsiasi condimento, crema di spinaci, salsa di noci, crema al balsamico..di tutto.. io ho scelto appunto la crema di carciofi.
La versatilità di questo piatto si gioca molto anche sulla sua presentazione è infatti possibile scegliere di servirla in un unico stampo come ho fatto io, oppure di preparare delle monoporzioni, che sono sempre molto carine. Si può inoltre servire sia come antipasto che come secondo.Pare che vada bene con qualsiasi condimento, crema di spinaci, salsa di noci, crema al balsamico..di tutto.. io ho scelto appunto la crema di carciofi.
Ingredienti per 12 persone
Per lo sformato
300 g parmigiano grattugiato
7 uova
300 g di panna fresca
sale, pepe
per la salsa di carciofi
4 carciofi
1 scalogno
poco vino bianco
poco prezzemolo tritato
Procedimento
Frullare con il mixer le uova con un po’ di sale, quindi aggiungere parmigiano, panna e pepe e mescolare ancora.
Versare in uno stampo imburrato (io ho usato quello da ciambella, ma si può usare quello da plum cake oppure per delle monoporzioni gli stampini usa e getta della domopack), per aiutarmi nell’operazione successiva ho disposto dei ritagli di carta forno su quattro punti dello stampo a ciambella cercando di farli aderire bene allo stampo spennellandoli di olio, così per togliere lo sformato mi sono aiutata tirando le orecchie di carta forno rimaste fuori.
Mettere lo stampo in una teglia più grande che andrà riempita di acqua, in modo da ottenere una cottura a bagnomaria.
Mettere quindi in forno caldo a 150°.
Io ho cotto lo sformato per circa 40 minuti, in ogni caso è necessario controllare che la superficie sia ormai ferma e non più liquida.
Quindi preparare la salsa.
Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure, quindi tagliarli a striscioline e lasciarli a bagno in acqua acidulata con succo di limone fino alla cottura.
Quindi fare un soffritto con olio e scalogno in pezzi, versarci i carciofi scolati e lasciarli insaporire qualche minuto, salare e pepare a piacere.
Sfumare quindi con il vino e poi coprire con abbondante acqua (per i 4 carciofi in una padella bella capiente io ho messo circa 1,5-2 litri di acqua), lasciando cuocere i carciofi fino a che non saranno belli morbidi e facendo comunque in modo che rimanga un po’ di liquido di cottura.
Quindi frullarli pochi alla volta con tutto il liquido con il mixer ad immersione.
Servire lo sformato con la salsa entrambi caldi.
Versare in uno stampo imburrato (io ho usato quello da ciambella, ma si può usare quello da plum cake oppure per delle monoporzioni gli stampini usa e getta della domopack), per aiutarmi nell’operazione successiva ho disposto dei ritagli di carta forno su quattro punti dello stampo a ciambella cercando di farli aderire bene allo stampo spennellandoli di olio, così per togliere lo sformato mi sono aiutata tirando le orecchie di carta forno rimaste fuori.
Mettere lo stampo in una teglia più grande che andrà riempita di acqua, in modo da ottenere una cottura a bagnomaria.
Mettere quindi in forno caldo a 150°.
Io ho cotto lo sformato per circa 40 minuti, in ogni caso è necessario controllare che la superficie sia ormai ferma e non più liquida.
Quindi preparare la salsa.
Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure, quindi tagliarli a striscioline e lasciarli a bagno in acqua acidulata con succo di limone fino alla cottura.
Quindi fare un soffritto con olio e scalogno in pezzi, versarci i carciofi scolati e lasciarli insaporire qualche minuto, salare e pepare a piacere.
Sfumare quindi con il vino e poi coprire con abbondante acqua (per i 4 carciofi in una padella bella capiente io ho messo circa 1,5-2 litri di acqua), lasciando cuocere i carciofi fino a che non saranno belli morbidi e facendo comunque in modo che rimanga un po’ di liquido di cottura.
Quindi frullarli pochi alla volta con tutto il liquido con il mixer ad immersione.
Servire lo sformato con la salsa entrambi caldi.
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martedì, gennaio 08, 2008
Tacchinella ripiena di castagne- club S&P
eccomi con la prima ricetta dell'anno, una ricetta adatta per un pranzo di festa, una ricetta lunga, dove bisogna avere pazienza nella preparazione del ripieno, del soffritto, della tacchina e nella lunga cottura... ma poi che bella soddisfazione portare in tavola un piatto così, ripieno di affetto!!
Finalmente poi riesco a partecipare di nuovo al club di Sale e Pepe... e per chi se ne fosse scordato qui le regole e qui tutti i lavori!!
La ricetta originale prevedeva i pistacchi, ma io sono allergica così ho utilizzato le castagne.
Ingredienti per 12 persone.
Una tacchinella pulita (3-4 Kg)
200 g di mollica di pane fresco
200 g di castagne bollite
200 g di prosciutto cotto
150 g di pancetta tesa in fette sottili
un mazzetto di prezzemolo
foglie di salvia
2 uova
2 coste di sedano
2 carote
4 scalogni
qualche rametto di rosmarino
un limone non trattato
un bicchiere di vino
3 dl di brodo vegetale
100 g di burro
sale, pepe
Procedimento
Lavare la tacchinella, asciugarla e quindi massaggiarla con il sale fino, sia dentro che fuori.
Quindi cominciare a preparare il ripieno frullando insieme, le castagne bollite, il prosciutto, la mollica di pane, le uova, il prezzemolo, 4 o 5 foglie di salvia e la scorza grattugiata del limone, aggiungere sale e pepe a piacere, quindi fare andare il frullatore fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con il composto ottenuto riempire la tacchina, quindi con ago e filo di cotone chiudere le estremità della tacchina, e legare anche le ali tra loro e le zampe tra loro. Quindi bardare il petto della tacchina con le fette di pancetta che io ho fermato con degli stuzzicadenti.
Pulire il sedano, le carote e gli scalogni, tagliarli a tocchetti e farli soffriggere in una teglia bella grande, di quelle che possono andare anche in forno, con qualche altra foglia di salvia e qualche rametto di rosmarino.
Unire quindi la tacchinella e farla soffriggere per qualche minuto, passarla poi nel forno caldo a 200° per una ventina di minuti, a questo punto aggiungere il vino ed il brodo caldo ed abbassare la temperatura a 170°, lasciare cuocere per circa 2 o 3 ore bagnando di tanto in tanto la tacchina con il suo fondo di cottura.
La mia tacchina ha impiegato 2 ore per cuocersi, me ne sono resa conto dalla pancetta che praticamente era carbonizzata!!
Per servire bisogna togliere la pancetta, in modo da servirne un pezzetto a commensale, tagliare la tacchina in pezzi, senza rompere il ripieno, quindi affettare il ripieno.
Recuperare il fondo di cottura con tutti gli odori e frullarlo con il mixer ad immersione.
Servire quindi un pezzo di tacchino, con un pezzetto di pancetta, una fetta di ripieno e una cucchiata della salsa ottenuta con il fondo di cottura.
Quindi cominciare a preparare il ripieno frullando insieme, le castagne bollite, il prosciutto, la mollica di pane, le uova, il prezzemolo, 4 o 5 foglie di salvia e la scorza grattugiata del limone, aggiungere sale e pepe a piacere, quindi fare andare il frullatore fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con il composto ottenuto riempire la tacchina, quindi con ago e filo di cotone chiudere le estremità della tacchina, e legare anche le ali tra loro e le zampe tra loro. Quindi bardare il petto della tacchina con le fette di pancetta che io ho fermato con degli stuzzicadenti.
Pulire il sedano, le carote e gli scalogni, tagliarli a tocchetti e farli soffriggere in una teglia bella grande, di quelle che possono andare anche in forno, con qualche altra foglia di salvia e qualche rametto di rosmarino.
Unire quindi la tacchinella e farla soffriggere per qualche minuto, passarla poi nel forno caldo a 200° per una ventina di minuti, a questo punto aggiungere il vino ed il brodo caldo ed abbassare la temperatura a 170°, lasciare cuocere per circa 2 o 3 ore bagnando di tanto in tanto la tacchina con il suo fondo di cottura.
La mia tacchina ha impiegato 2 ore per cuocersi, me ne sono resa conto dalla pancetta che praticamente era carbonizzata!!
Per servire bisogna togliere la pancetta, in modo da servirne un pezzetto a commensale, tagliare la tacchina in pezzi, senza rompere il ripieno, quindi affettare il ripieno.
Recuperare il fondo di cottura con tutti gli odori e frullarlo con il mixer ad immersione.
Servire quindi un pezzo di tacchino, con un pezzetto di pancetta, una fetta di ripieno e una cucchiata della salsa ottenuta con il fondo di cottura.
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lunedì, gennaio 07, 2008
Nuovo anno nuovo post
Rieccoci di nuovo qui a scrivere.
Il 2007 finalmente si è concluso, io non vedevo l'ora.
é stato un anno troppo pieno di situazioni tristi o difficili, e tante volte si fa fatica a capire come si faccia a continuare a pensare al giorno dopo con speranza.
Poi succede che piano piano ti riappropri anche delle sensazioni piacevoli, dell'amore dell'amicizia, della famiglia, e il sorriso torna piano ad essere la tua espressione più frequente.
La speranza, ecco che cosa ti spinge a guardare avanti, anche quando tutto sembra andare storto.
E quindi io spero nell'anno nuovo, nelle occasioni nuove, nei nuovi amici, nei nuovi impegni, nei nuovi giorni, e perchè no, anche nelle nuove difficoltà.
Buon anno a tutti.
vi lascio qui sotto il mio pensiero felice per la mia famiglia ma anche per voi.
pacchettini pieni di colori realizzati con la tecnica degli origami riscoperta grazie a Comida.
Io ho fatto queste scatoline qui, poi le ho riempite con carte velina colorata, biscottini fatti da me e un pensiero.
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