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lunedì, marzo 05, 2007

Brazadela di Laura



Qualche tempo fà ho fatto la
Brazadela, in quell'occasione ho ricevuto da Laura la sua ricetta speciale. Infatti come tutte le ricette della tradizione, ogni casa ha la sua, e Laura porta con sè la tradizione della sua mamma, di quando cucinava in un forno, dove c'era il profumo dei dolci della tradizione. Insomma non ho potuto non provare la sua versione, anche perchè prevedeva al posto del classico lievito chimico, l'utilizzo del cremor tartaro (che per chi non lo sapesse si trova in farmacia), che non lascia nel dolce alcun retrogusto. Io vi riporto le dosi per 250 g di farina, Laura me le aveva date per 1 kg.

Ingredienti

250 g di farina

100g zucchero
1 uovo
50 g di burro
la scorza grattuguata di un limone
latte q.b.

6 g di cremor tartaro

4 g di bicarbonato
1 cucchiaio di cacao per farla variegata

per decorare latte o uovo sbattuto e granella di zucchero

Procedimento

Mettere in una ciotola la farina, fare la fontana ed inserire il buroo a temperatura ambiente, quindi aggiungere le uova, la scorza grattugiata del limone, un pizzicho di sale, e un goccetto piccolo di latte, quel tanto che vi basta per rendere l'impasto sufficientemente morbido da lavorare.
Mescolare e poi aggiungere il bicarbonato e il cremor tartaro.
Se vi piace, fate come me e dividete in due l'impasto, ad una metà aggiungete un cucchiaio di cacao amaro.
Fate due filoncini coni due impasti e arrotolateli tra loro, quindi bagnare la superficie con latte o con un uovo sbattuto e ricoprire con la granella di zucchero.

Laura ci ha tenuto a dirmi che la forma della brazadela ferrarese infatti, non è a ciambella, ma allungata come un pane.
Mettere in forno caldo a 180 per circa 30-40 minuti. Controllat la cottura però, perchè dipende anche da quanto fate grandi i filoncini.

PS

Complimenti a Petula per il meme del muffin della vita

martedì, febbraio 06, 2007

La Brazadela

Come vi dicevo ieri mia madre in questi gionri è stata a Ferrara, e siccome a casa tendiamo tutti al cicciottello, papà gli ha imposto di NON riportare nulla da mangiare...
io ho approvato razionalemnte la questione ma dentro me ho rosicato parecchio, per cui ho aggirato l'ostacolo cucinandomi una delle cose che mi piacciono di più quando vado su!
La ricetta l'ho presa da Lucia, e per una volta non ho cambiato niente niente!!
Era proprio buona, ma la prossima volta faccio il doppio delle dosi, questa è finita troppo in fretta.

Ingredienti
250 gr farina
80 gr burro morbido
10 gr strutto
100 gr zucchero
1 uovo grande +1 per decorare
1/2 bustina di lievito
granella di zucchero



Procedimento

E' facilissima da fare, si amalgamo tutti gli ingredienti , come una frolla, poi gli si dà la forma di una mega ciambella, quindi si prende un ovetto si sbatte per bene e si spennella la superficie, quindi si ricopre con la granella di zucchero. Via in forno a 180° per 20 minuti.

martedì, gennaio 16, 2007

Gramigna


Questo piatto fa parte delle tradizioni emiliane della mia mamma, da sempre quando va su si rifornisce di ingenti quantitativi di questo formato di pasta all'uovo... anche se credo che oramai si trovi anche qui a Roma.
La ricetta ammetto che è alquanto pesantuccia, e prevede la tanto odiata e temuta panna.
Mio padre ogni volta che riproponiamo questo piatto, ci ribadisce il suo odio per la panna che copre tutti i sapori... sarà pure vero, ma alla fine il piatto lo finisce sempre.

Ingredienti

per 4 persone

circa 400 g di gramigna
2 o 3 salsicce
latte q.b
panna da cucina
sale pepe
burro
aglio

Procedimento

Mettere a rosolare l'aglio in un tegame alto, con un pò di burro, quindi mettere la salsiccia spellata e ridotta a pezzi a rosolare per qualche minuti, quindi coprire con il latte e far cuocere per una decina di minuti.
Mettere a lessare la pasta. Quando la cottura della pasta è quasi ultimata aggiungere al sugo la panna, e far amalgamare il tutto, aggiungendo a piacere sale e pepe.


Se non trovate la gramigna va bene comunque una pasta all'uovo bianca e verde, corta.