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martedì, settembre 25, 2007

Mini Muffin alle visciole



Questi mini muffin li ho preparati per il mio veterinario che in un periodo di grande tristezza e sconforto si è occupato della mia cagnolina salvandola da una brutta infezione.

Per la preparazione ho usato le visciole al sole di Esperya

Per chi non sapesse cosa sono le visciole non sono altro che ciliege selvatiche, leggi qui, a Roma ricetta tipica è proprio la crostata con ricotta e visciole

Ingredienti
260 g Farina 00
100 g Zucchero
80 ml Olio di semi o olio di oliva molto delicato
1 Uovo
180 ml panna liquida o latte
3 cucchiaini di Lievito
60 g di visciole denocciolate
1 pizzichino di Sale
1 pizzico di bicarbonato

Mi fa piacere ridire questa cosa, perché so che lascia perplessi tanti, e dai più non viene applicata, non c’è nulla di male per carità non siamo “talebani del muffin”.. ma bisogna dire che il segreto dei muffin americani sta proprio nella cattiva miscelazione tra ingredienti secchi ed ingredienti umidi.

Vi posso assicurare che il risultato è un dolcetto morbido e areoso, merito sia dei grumi, sia del bicarbonato, la motivazione quale può essere? Non lo so, ma il risultato è assicurato, ed una cosa che posso dirvi evidente dalle fotografie dei muffin fatti con questo procedimento e quelli fatti come fossero una normale tortina, è che quelli ben miscelati in superficie sono lisci, spesso a piramide, e con la spaccatura tipica della lievitazione, mentre quelli con la cattiva miscelazione sono a funghetto, con una crosticina compatta senza crepature.

Quindi per passi

  1. Accendere il forno a 200°
  2. Preparare in una ciotola (A) la farina setacciata, il lievito, lo zucchero, il sale e il bicarbonato e mescolarli tra loro, aggiungere le visciole denocciolate.
  3. In un’altra ciotola (B) mescolare l’uovo con panna (o latte) e l’olio.
  4. Versare il composto liquido nel secco dare una girata sommaria e lasciare il composto grumoso!
  5. Versare negli stampini (o con i pirottini o imburrati e infarinati)
  6. Mettere in forno e cuocere per 20 minuti.
  7. Lasciare riposare minuti prima di sformarli





venerdì, luglio 20, 2007

Polpo con riso rosso




Il riso rosso chissà cos’è? Chi l’ha mai visto?
A Dire la verità, prima di un paio di anni fa non avevo mai visto nemmeno quello nero, in ogni caso io adoro il riso, e scoprire l’esistenza di queste particolari varietà mi affascina molto.
Questa varietà che ho scelto su esperya, è un riso rosso selvatico, leggendo la sua descrizione dal suo produttore è un riso ricco di nutrienti, di vitamine di oligoelementi e Sali minerali.
Particolarità? Ha bisogno di una lunga cottura.

Per una ricettina sfiziosa e fresca l’ho preparato con il polpo, lascio a voi i vari metodi di cottura del polpo lesso, io mi sto ancora applicando, quando capirò il segreto ve lo farò sapere.
Per il riso ho invece utilizzato una cottura Pilaf, una cottura di origine Turca, molto facile da eseguire.

Ingredienti

400 g di polpetti
250 g di riso rosso
3 pomodori
2 scalogni
timo
origano
olio evo (e se si ha un olio al peperoncino)
sale e pepe

Mettere il riso in una casseruola con lo scalogno, timo, sale, un filo di olio e 750 g di acqua (la prossima volta ne metterò un po’ di più per prolungare ancora la cottura), quindi cuocere coperto senza mai mescolare. (proprio così, chiudete con l coperchio e lasciate fare da se, ovviamente in questo caso è necessario utilizzare una pentola dal fondo spesso per evitare di bruciare il riso)
Quando il liquido sarà completamente assorbito (date una controllata dopo un po’) far raffreddare il riso su un vassoio, sgranandolo bene, e aggiungere un filo di olio al peperoncino.

Lessare i polpetti con un po’ di odori, io ho usato origano e scalogno, e quando questi saranno freddi tagliarli e condirli con i pomodori tagliati a dadolata, olio, sale ,origano, un pochino di peperoncino, timo.

Servire anche freddo





PS
Avete visto gli aggiornamenti del club?

mercoledì, luglio 04, 2007

Al contadino non far sapere....



..quanto è buono il cacio con le pere.




In questo mese, mentre non stavo tanto bene, mi era stato chiesto di provare alcuni prodotti di Esperya, ovviamente proprio per il fatto che non sono stata bene, la cosa si è un pò traslata nel tempo, comunque alla fine eccomi qui.
Diciamo inanzitutto che a me piace molto comprare su internet, mi guardo bene le mie belle cosine, le scelgo pazientemente e poi tac con un clic è fatto, niente di più comodo di vedersi arrivare a casa le cose che hai scelto.
Devo dire che il sito di Esperya ti lascia affascinato, ma dico?, quante cose buone buone sono riusciti a mettere insieme?
Comunque il vantaggio è di avere un bellissimo negozio di gastronoia con le cose più ricercate a portata di un clic, in aggiunta per ogni prodotto di danno una spiegazione e le loro impressione. a me questo in genere invoglia molto. Io amo girare su internet per raccogliere opinioni sulle varie cose. L'unico apsetto negativo è stato il ritardo, di 1 giorno, nel ricevere il pacco, ma solo perch abito in una zona nuova di Roma, che non risulta su tutte le cartine.
Dunque se ne avete voglia date un'occhiata a questa grastronomia virtuale che è Esperya.
Con il loro baciodilatte ho preparato questa bella tortina salata, veramente buona a parte che vi piacciano i formaggi, obviously.
Infatti la mia mamma che non li gradisce tanto...mi supplicava di consumare rapidamente il caprino... che aveva quel certo odorino....
ed ecco fatto.. certo se poi mentre lo preparte vi volete viziare con una bruschettina calda con fettine di caprino e fettine di pera, non farete certo male!!
;)

Per la base della torta ho usato questa ricettina qui che per me ormai è perfetta.

Ingredienti

Pate à quiche (di Christophe Felder)

200 g farina
5 g sale
90 g burro a pezzetti
1 uovo
20 g acqua

Ripieno

1 confezione di caprino baciodilatte
1 pera
2 uova
40 g parmigiano
un po’ di latte (o ancora meglio panna)
sale e pepe




Procedimento

Per la base

In una ciotola mescolare la farina con il sale e il burro tagliato a tocchetti e lasciato apena ammorbidire.
Quindi quando tutto il burro si sarà mescolato con la farina aggiungere l'acqua e l'uovo e finire di impastare fino ad ottenere un bel composto omogeneo. Avvolgere nella pellicola e tenere in frigo per due ore, in cui potete procedere a preparare il ripieno.

Per il ripieno

Sbattere le uova con un goccio di latte, il parmigiano e il sale. Pulire la pera e tagliarla a fettine sottili, tagliare il caprino a tocchetti.
Unire il tutto e versarlo nella pate a quiche stesa e con cui avrete foderato uno stampo imburrato e infarinato.
Mettere in forno a 180° per circa 35-40 minuti o comunque fino a doratura.


Aggiornamenti sul club di S&P e locandina della mostra di Roberta Coni